Appesi nella sagrestia Nuova, calici, tuniche, incensori e campanelli, come suggeriscono i fregi sugli armadi, i monaci tornavano al loro spazio quotidiano.


Il piccolo chiostro, con la sua oasi verde, solo un assaggio di pace e di silenzio.  


Il Chiostro Piccolo

 

E' sul Chiostro Grande infatti; opera di Guiniforte Solari, che si affacciano le porticine e le finestrelle passavivande delle celle dei monaci, vere e proprie casette con le coperture a punta, una stanza per pregare e studiare e un giardinetto dove seminare fiori e piane medicinali. 



Il Chiostro Piccolo

Era questo l'unico sguardo sul mondo consentito alla solitudine dei certosini: un rettangolo di cielo, le ombre discrete degli archetti avvolti dalla bruma invernale e i fregi e le statue in terracotta che giocavano nei giorni d'estate a riscaldare il chiostro con i loro colori terrosi. 

 



Ingresso Cella - Giardinetto Interno Cella

Sono forse sgattaiolate in chiesa, da questo piccolo angolo di natura, farfalline, chioccioline, libellule e rane dipinte qua e l negli affreschi o scolpite nei fregi mentre si arrampicano su tralci di vite.


Chistro Grande - Celle

Probabilmente si infilava no anche nello scriptorium per farsi ritrarre dal sottile pennello dei monaci che lavoravano alacremente per trascrivere e miniare corali e codici liturgici. restano solo pochi esemplari dei preziosi manoscritti della biblioteca della Certosa, depredata dalla soldataglia napoleonica che non risparmio neanche il sepolcro di Gian Galeazzo. 



Chistro Grande - Veduta

Un ultimo sguardo alla chiesa per rendersi conto di come la luce, rendendo opalescenti le sue strutture gotiche, fonda l'accostamento di tanti stili diversi in un superiore equilibrio, e infiliamo di nuovo il vestibolo che riporta nel mondo. Tutto intorno la boscaglia si diradata, i rumori della citt sono pi vicini ma, mentre ci allontaniamo, continuiamo a sentire il sussurro della Certosa, che sfidando i secoli, giunge fino a noi: "Gra - Car", Gratiarum Carthusia.

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Testo di Barbara Mazzoleni
per gentile concessione della rivista OROBIE